Origine del Cognome Manunta

Da ManunWikiTa.

Uno degli approcci piu' semplici per stabilire la possibile origine dei nomi consiste nel consultare un dizionario. Nel caso del nome Manunta, il problema e' posto dal fatto che il nome e' originario di un'isola, la Sardegna, in cui convivono almeno 6 diversi ceppi linguistici. I due principali raggruppamenti sono il Logudorese (tipico della meta' settentrionale dell'isola) e il Campidanese (diffuso nella meta' meridionale). Accanto a questi due vanno pero' anche considerati il Nuorese, il Sassarese ed il Gallurese, senza tralasciare inoltre il Catalano e il Tabarchino.

Telaio tradizionale sardo. In primo piano la "manunta".
Telaio tradizionale sardo. In primo piano la "manunta".

Premesso cio', va notato che il Rubattu (vedi ref.) ricollega diverse ricorrenze del termine "manunta" al Logudorese, laddove i termini apparentemente simili "manuza", "manunza" o "manuntza" (dove il "tz" e' un suono tipico della lingua sarda e non va letto con la pronuncia italiana) appartengono invece al Campidanese.

Secondo il Rubattu, quindi, la "manunta" indica specificamente il manico del telaio, ed il termine deriverebbe direttamente dal Latino manugia.

Tale ipotesi e' confermata dal Vocabolario Sardo-Italiano e Italiano-Sardo del 1851, che alla voce Acchirriadorzu, recita "manico del telaio", rinviando poi anche alle voci Manunta e Pertuntu. Tuttavia tali voci risultano assenti dal vocabolario, quindi non e' possibile approfondire la relazione.

La tessitura e' una delle attivita' piu' antiche e tradizionali della cultura pastorale sarda, ed e' sempre stata riservata alle donne. Non e' impensabile, quindi, che all'origine del nome Manunta, ci sia stata una "progenitrice", una donna dalla straordinaria personalita'.

A titolo di completezza si nota che la parola "manuntza" che, come detto, e' tipica del Campidanese, si riferisce anch'essa ad un manico, ma al manico dell'aratro. Da cio' si potrebbe supporre che le rispettive origini delle famiglie Manunta e Manunza non siano da ricondurre ad un ceppo comune. D'altro canto, un detto Logudorese recita:

"Porcu mortu de mala manunza, lardu pùdidu e petta in abbaruza"
ovvero "Maiale ucciso da cattiva mano, lardo putrido e carne frolla"

Riferimenti bibliografici

  • Dizionario Universale della Lingua di Sardegna Italiano-Sardo-Italiano Antico e Moderno, Antonino Rubattu, edes 2006.
  • Vocabolario Sardo-Italiano e Italiano-Sardo compilato dal Canonico Giovanni Spano' , Tipografia Nazionale, Cagliari 1851 [1]
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